Uno strazio
Assistere alle partite della Fiorentina è diventato quasi un atto di fede calcistica.
Lo spettacolo è sconsolante, le prestazioni di alcuni dei suoi giocatori più pagati, leggi ieri Dodo e Gudmundsson, sono irritanti e verrebbe voglia di cambiare sport, ma al tifo non si comanda e allora la maggior parte del popolo viola si sottopone con rassegnazione al supplizio fino al novantesimo e oltre
E’ chiaro che Vanoli è stata una cocente delusione e i paragoni con Pioli sono assurdi, è come confrontare lo scarso col pessimo, ovvio che ne esce vincitore il primo, ma basta?
Ovviamente no, ma al di là del tecnico, ci sono demeriti di tutti, a cominciare dai dirigenti e giocatori, e contrabbandare il pareggio di ieri come un passo avanti perché la Fiorentina oggi sarebbe salva è masochismo puro
L’effetto Paratici, semmai ci sia stato, è durato tre settimane, e mi sarebbe piaciuto vederlo e sentirlo a fine partita, così come vorrei avere notizie dall’America perché sarebbe importante avere al Viola Park un rappresentante della famiglia Commisso
E comunque la salvezza è ancora possibile, ma se non capiscono che devono cambiare quasi tutto nella testa questi signori riusciranno nell’impresa di mandarci in B nell’anno del centenario

















